La Paula ha avuto la brillante idea di mettere queste foto sul suo blog, é la vista che si gode sul nostro terrazino di casa a São Bernardo
giovedì 27 settembre 2007
dalla mia finestra vedo...
La Paula ha avuto la brillante idea di mettere queste foto sul suo blog, é la vista che si gode sul nostro terrazino di casa a São Bernardo
martedì 21 agosto 2007
os "Piana" mais famosos do mundo, i "piana" piú famosi al mondo


cari amici e passanti, questo post é creato per soddisfare la richiesta di un'amica brasiliana che vive in olanda e che ha proposto a me e a vari altri proprietari di blog, di fare una ricerca sulle persone piú famose che portano il nostro stesso cognome, nel mio caso Piana. la proposta mi é sembrata interessante, ero convinto di non trovare un gran ché, niente di effettivamente degno di nota, ma mi sono sbagliato!!!
non solo sono venuto a conoscenza di un popolare blogueiro brasiliano di nome Werner Piana che posta regolarmente veri articoli giornalistici su vari argomenti di attualitá con un carattere nettamente progressista (per fortuna); nonché una giovane attrice italiana di nome Matilda Piana; ma con grande sorpresa, entusiasmo e orgoglio sono venuto a conoscenza dell'esistenza di 3 personaggi: il professor Giovanni Piana, l'artista Piana ed il cantante JB M'Piana.
Il primo é un rinomato professore di filosofia che ha scritto vari libri tradotti in varie lingue del mondo, un foco delle sue ricerche é la filosofia relazionata al mondo della musica; in un suo libro tradotto in portoghese, leggo nella descrizione: "Discussão dos novos caminhos de sustentação do universo sonoro, a partir da indagação da matéria deste e do papel da imaginação simbólica em sua constituição. Contribuição original para a Estética musical. " ossia discussione dei nuovi cammini di sostentabilitá dell'universo sonoro, a partire dall'investigazione della materia di questo e del ruolo dell'immaginazione simbolica nella sua costituzione, mi sembra interessantissimo!
la seconda é un'artista giapponese di cui il nome d'arte é Piana (chissá perché?) la sua foto é in alto, il suo stile musicale é elettronico giapponese, mai sentito, ma mi ha svegliato una curiositá pazzesca di conoscerne lo stile.
il terzo e secondo me piú degno di nota(anche se meno famoso di Piana della musica elettronica giapponese) é un musicista cantante del Congo di nome JB M'Piana lo stile musicale é il N`dombolo, per me sino ad ora sconosciuto ma assistendo ad un video sembra una specie di hip hop o rap, ma i testi sembra che tentino divulgare la pace tra i popoli, anzi tutti i concerti e gli eventi di JB sembrano che siano per la divulgazione della pace tanto che il cantante é un candidato a niente meno che il premio Nobel per la Pace!! un genio!!
ho provato a cercare anche l'esistenza di quoalcuno che si chiamasse come il mio semi omonimo alter ego blogueiro: Pianowinsky é sorpresa delle sorprese ho incontrato una studentessa di psicologia dell'universiltá di san francisco che si chiama Giselle Pianowinsky!!
spero di essere stato soddisfacente Dani!!
lunedì 6 agosto 2007
il fascino discreto della differenza


Ma guardate che belle queste coppie di gemelli! sono in un raduno nazionale di gemelli negli stati uniti, vi sono altre foto pubblicate sul sito della repubblica on line, che interessante!
é curioso anche il fatto che questa celebrazione dell'identico avvenga negli stati uniti, uno dei paesi con maggior diversitá etnica tra gli abitanti. Anche qui, in Brasile le differenze etniche della popolazione sono ricchissime; tra l'altro molto simili a quelle degli stati uniti, in quanto , parzialmente, la storia tra i due paesi é simile: in primis c'erano gli indios, poi sono arrivati gli europei che hanno messo tutto a ferro e fuoco e hanno creato un enorme mercato di negri africani come schiavi, poi di nuovo un ondata di europei cercando lavoro.
Risultato? Brasiliani biondi , con gli occhi azzurri che hanno ricreato l'oktoberfest in una regione del sud; italiani o discendenti di italiani che hanno dato nome ai quartieri e diffuso la cucina tipica (uno dei piatti tradizionali di Sao Bernardo do Campo é la polenta col coniglio); il candomblé (religione di origine africana)che si é esteso e sviluppato ad altre manifestazioni culturali, arricchendo molte cose tra cui la musica popolare; e milioni di altri esempi...
Ho letto tempo fa (perció non riesco a citare la fonte) che i paesi con carattere cosí vasto e pluriculturale, tendono, sotto influenza politica, ad un nazionalismo quasi esagerato, all'essere americani o brasiliani col massimo dell'orgoglio, a riconoscersi sotto un 'unica bandiera che tenta amalgamare (senza riuscirci) i cittadini come unico popolo e che indirettamente ne annulla le differenze.
Il brasile peró, dal mio punto di vista non sará mai un popolo solo, le differenze culturali di un paese cosí vasto sono infinite che permette solo l'esistenza di vari pópoli che condividono un governo.
mercoledì 4 luglio 2007
cuore
"Ieri sera, mentre il maestro ci dava notizie del povero Robetti, che dovrà camminare con le stampelle, entrò il Direttore con un nuovo iscritto, un ragazzo di viso molto bruno, coi capelli neri, con gli occhi grandi e neri, con le sopracciglia folte e raggiunte sulla fronte, tutto vestito di scuro, con una cintura di marocchino nero intorno alla vita. Il Direttore, dopo aver parlato nell'orecchio al maestro, se ne uscì, lasciandogli accanto il ragazzo, che guardava noi con quegli occhioni neri, come spaurito. Allora il maestro gli prese una mano, e disse alla classe: - Voi dovete essere contenti. Oggi entra nella scuola un piccolo italiano nato a Reggio di Calabria, a più di cinquecento miglia di qua. Vogliate bene al vostro fratello venuto di lontano. Egli è nato in una terra gloriosa, che diede all'Italia degli uomini illustri, e le dà dei forti lavoratori e dei bravi soldati; in una delle più belle terre della nostra patria, dove son grandi foreste e grandi montagne, abitate da un popolo pieno d'ingegno, di coraggio. Vogliategli bene, in maniera che non s'accorga di esser lontano dalla città dove è nato; fategli vedere che un ragazzo italiano, in qualunque scuola italiana metta il piede, ci trova dei fratelli. Detto questo s'alzò e segnò sulla carta murale d'Italia il punto dov'è Reggio di Calabria. Poi chiamò forte: - Ernesto Derossi! - quello che ha sempre il primo premio. Derossi s'alzò. - Vieni qua, - disse il maestro. Derossi uscì dal banco e s'andò a mettere accanto al tavolino, in faccia al calabrese. - Come primo della scuola, - gli disse il maestro, - dà l'abbraccio del benvenuto, in nome di tutta la classe, al nuovo compagno; l'abbraccio dei figliuoli del Piemonte al figliuolo della Calabria. - Derossi abbracciò il calabrese, dicendo con la sua voce chiara: - Benvenuto! - e questi baciò lui sulle due guancie, con impeto. Tutti batterono le mani. - Silenzio! - gridò il maestro, - non si batton le mani in iscuola! - Ma si vedeva che era contento. Anche il calabrese era contento. Il maestro gli assegnò il posto e lo accompagnò al banco. Poi disse ancora: - Ricordatevi bene di quello che vi dico. Perché questo fatto potesse accadere, che un ragazzo calabrese fosse come in casa sua a Torino e che un ragazzo di Torino fosse come a casa propria a Reggio di Calabria, il nostro paese lottò per cinquant'anni e trentamila italiani morirono. Voi dovete rispettarvi, amarvi tutti fra voi; ma chi di voi offendesse questo compagno perché non è nato nella nostra provincia, si renderebbe indegno di alzare mai più gli occhi da terra quando passa una bandiera tricolore. - Appena il calabrese fu seduto al posto, i suoi vicini gli regalarono delle penne e una stampa, e un altro ragazzo, dall'ultimo banco, gli mandò un francobollo di Svezia."da il "libro Cuore" di Edmondo de Amicis
la foto è di Lorenzo Vitturi
martedì 3 luglio 2007
passato ma ritrovato

nonostante sono da ormai due anni lontano dagli amici, devo dire che lo strumento internet ha svalorizzato e alleggerito il peso della nostalgia. il mondo della comunicazione digitale mi ha fatto ritrovare molte persone, con cui ora mi sento quasi quotidianamente e gratis. effetivamente un potere innegabile del web e'comprimere le distanze virtuali e farle diventare un unico punto per tutti. Fino a qualche anno fa, per chi viaggiava, l'unica scelta per uccidere la nostalgia era il benedetto telefono con le sue astronomiche tariffe che ti permettevano solo di fare, una volta ogni chissá quanto delle telefonate lampo in cui si doveva parlare rapido e senza molte interruzioni per poter risparmiare.
Con skype, un software distribuito gratuitamente, adesso non solo parlo tranquillo con gli amici ma ho il tempo di poter fare altre cose contemporaneamente senza dover mettere giú e richiamare. Giovanni ad esempio, molte volte guardava la televisione, mentre io lavoravo al computer; tutte e due collegati per ore a skype, io sentivo il telegiornale italiano, i suoi commenti e il rumore di quando si muoveva, mentre lui mi sentiva digitare, commentare le stesso telegiornale che non vedevo e parlare in portoghese sull'altra linea telefonica; la sensazione era di essere nella stessa stanza, rivolti uno da una parte e uno dall'altra, senza vedersi (cosa che potrebbe essere risolta da una web cam) mentre in realtá siamo uno dall'altra parte del mondo rispetto all'altro.
Ieri invece ho fatto una bella chiacchierata con un mio amico fotografo, mi ha mandato il suo sito ed insieme abbiamo commentato le foto, ho visto che c'era una foto di me che mi sono scaricato subito (é quella in alto).
Insomma senza elencare tutte gli innumerevoli potenziali della rete, uno tra i piú grandi é stato quello di annientare il potere delle grandi multinazionali telefoniche che coprono un valore assurdo e spesso attraverso di inganni, per esercitare una funzione basica come quella di comunicare.
lunedì 2 luglio 2007
volar volar volar
l'altro giorno parlando con Paula, non ricordo l'argomento, ho ingenuamente affermato con tutta sicurezza:"è logico che volare è il sogno di tutti", ah si ricordo, parlavamo di Superman che non riesce a concretizzare mai, essendo la sua natura quella di super eroe, una relazione amorosa; addirittura in un episodio di Smallville, superman giovane, che non è ancora Superman ma solo Clark rinuncia ai suoi poteri per poter vivere l'amore normalmente, come un umano. Ingenuamente ho detto che nella realtà sarebbe impossibile perchè il sogno dell'uomo è quello di volare, ma la risposta che mi è stata data mi ha sorpreso:"no è il tuo sogno, non tutti sognano di volare!"Ma è vero? quanti effettivamente sognano di volare? durante le lunghe serate passate nel terrazzo di casa a guardare il cielo inquinato di sao bernardo, io sogno di volare velocissimo e poter raggiungere l'italia, solo per qualche ora, vedere cose che mi mancano, magare salutare qualcuno. Ma sono così pazzo?
giovedì 17 maggio 2007
i buoni, i brutti e i cattivi

Ormai quasi tutti conosceranno il favoloso mondo di Second Life, la seconda vita, il secondo mondo virtuale estremamente recente che ha avuto, negli ultimi mesi, una crescita demografica spaventosa; si parla di milioni di nuovi abitanti nei soli ultimi 6 mesi. All'inizio l'utopia regnava tra i primi coloni del secondo mondo: saremmo riusciti a costruire un mondo nuovo, dove tutti gli aspetti negativi del primo mondo restassero fuori? saremmo riusciti a creare una società ideale? la risposta non tardò ad arrivare: NO!.
Second Life è straripante di commerci che vendono vestiti, accessori, tatuaggi, ecc... ci sono agenzie immobiliari che lucrano soldi veri vendendo case digitali; la prostituzione è diffusissima, esistono addirittura killer a pagamento; c'è una sorta di libero commercio, le multinazionali ci sono quasi tutte! chi compra una casa in Second Life, ovviamente bada bene a non farci entrare estranei durante l'assenza metendoci allarmi di protezione, dimostrando in parte che la cultura proprietaria è più forte di tutto, di ogni mondo ideale.
In una cosa però, senza dubbio, Second Life ha raggiunto l'utopia: ognuno, anche se nella vita vera è brutto, gobbo, storpio, nerds o con qualche fastidioso chilo in più, in Second Life ha la possibilità di riscattarsi e costruirsi un personaggio, un avatar, che comparato, Julio Iglesias degli anni 70 non è niente: la rivincita dei mostri!! SL è un mondo di belli, di fighi, di John Travolta, ho conosciuto Avatar che hanno faticato mesi per trovarsi e scaricarsi da internet delle piccole lentiggini che dessero al loro viso quel non so chè.
Questa è la tendenza maggiore, però esistono anche personaggi che si creano brutti o con alcuni problemi fisici, anzi addirittura movimenti di semi protesta che divulgano la bruttezza o lottano per un futuro non perfetto in Second Life.
Tra tutti i miei curiosi incontri non mi dimenticherò mai un personaggio che ho incontrato ad Amsterdam (virtuale) sulla sedia a rotelle (foto in alto), ma perchè la sedia a rotelle su Second Life? quando glielo chiesto mi ha risposto semplicemente "ho avuto un incidente" , ovviamente non si può rimanere paraplegici su SL, quel tipo in maniera molto semplice dimostra che la perfezione non si raggiunge nemmeno a livello virtuale, l'ideale è inarrivabile e l'utopia è già morta
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